CONOSCERE LA BIBBIA
Ricerca a cura di Mario Rizzi (sito www.viveremeglio.org).
SOMMARIO
La Bibbia è una raccolta di testi sacri che la Chiesa assume come scritti sotto
divina ispirazione. Il termine "Bibbia" significa infatti "libri"
in quanto essa comprende ben 73 scritti diversi tra loro come autore ed epoca di
compilazione. Questa raccolta abbraccia un'arco di storia che supera i 4000 anni; il libro più
antico (Genesi) viene fatto risalire a circa 4000 anni fa, mentre le lettere dei vari
apostoli risalgono ad alcuni decenni dopo la morte di Gesù.
La Bibbia è uno dei testi più letti del mondo, esso è in grado di
fornire insegnamenti per la vita pratica e traccia la strada perché l'uomo possa
ritrovare se stesso quale essere spirituale creato ad immagine e somiglianza di Dio.
Così come ogni scienza ha i suoi libri di testo, dove i tecnici trovano le regole da
seguire per i loro calcoli, le loro prove e le loro costruzioni.
La Bibbia tratta la scienza della vita nel senso totale, sia essa privata, sociale, o
spirituale, dovrebbe perciò essere fonte di continua consultazione per consiglio ed
ispirazione. La sua lettura, però, non è sempre facile perché alle
volte gli autori hanno usato un modo simbolico per esprimersi onde evitare che le
continue persecuzioni avessero portato alla distruzione degli scritti.
Purtroppo il cattolico spesso non conosce il libro di testo della sua religione. Questo lo
pone in una condizione di facile errore perché Gesù stesso ebbe a dire
"E conoscerete la verità, e la verità vi farà liberi".
Soltanto la conoscenza pone in condizione di poter controllare qualsiasi fenomeno. La
paura, oggi così frequente, è un sintomo di una situazione per cui le
persone non conoscono le grandi leggi che governano la vita e, mancando del controllo
necessario, sono perciò oppresse dalle piccole e grandi difficoltà della
vita quotidiana.
L'elenco ufficiale dei libri compresi nella Bibbia è chiamato
"Canone", fu designato per la prima volta dal Concilio di Ippona (393 d.C.)
e fu sancito definitivamente dal Concilio di Trento avvenuto nel 1546. La prima traduzio
ne della Bibbia dal latino nella lingua italiana è stata fatta da San Girolamo e si
chiama "Volgata".
I libri contenuti nella Bibbia sono divisi in due grandi gruppi:
- Antico Testamento: libri scritti prima della venuta del Cristo.
- Nuovo Testamento: libri scritti dopo la venuta del Cristo.
I libri dell'Antico Testamento

- Pentateuco
- Genesi
- Numeri
- Esodo
- Levitico
- Deuteronomio
- Libri storici
- Giosuè
- Giudici
- Ruth
- I Samuele
- II Samuele
- I Re
- II Re
- I Cronache
- II Cronache
- Esdra
- Neemia
- Ester
- Libri poetici
- Giobbe
- Salmi
- Proverbi
- Ecclesiaste
- Cantico dei Cantici
- Libri profetici
- Isaia
- Geremia
- Lamentazioni
- Ezechiele
- Daniele
- Osea
- Gioele
- Amos
- Abdia
- Giona
- Michea
- Nahum
- Habacuc
- Sofonia
- Zaccaria
- Aggeo
- Malachia
I libri del Nuovo Testamento

- Vangelo secondo Matteo
- Vangelo secondo Marco
- Vangelo secondo Luca
- Vangelo secondo Giovanni
- Atti degli Apostoli
- Lettera ai Romani *
- Lettera I ai Corinzi *
- Lettera II ai Corinzi *
- Lettera ai Galati *
- Lettera agli Efesini *
- Lettera ai Filippesi *
- Lettera ai Colossesi *
- Lettera I ai Tessalonicesi *
- Lettera II ai Tessalonicesi *
- Lettera I a Timoteo *
- Lettera II a Timoteo *
- Lettera a Tito *
- Lettera a Filemone *
- Lettera agli Ebrei
- Lettera di Giacomo
- Lettera I di Pietro
- Lettera II di Pietro
- Lettera I di Giovanni
- Lettera II di Giovanni
- Lettera III di Giovanni
- Lettera di Giuda
- Apocalisse di Giovanni
- Lettera II ai Tessalonicesi
(*) = scritte da san Paolo
La Bibbia copre tutto l'arco dell'esistenza dell'umanità. Inizia con la descrizione
solenne di come si è originato l'universo e l'ultimo libro (l'Apocalisse) presenta la
visione di un futuro lontano dove le attuali strutture sembrano ineluttabilmente destinate
a sparire. Tra questi due vi è un proliferare di argomenti e di insegnamenti che
fanno della Bibbia un libro storico, profetico, poetico e didattico nel contempo.
La Bibbia non è solo un manuale religioso, in essa si trovano elementi che
coprono tutte le necessità umane: alimentazione, morale, psicologia, misticismo
e saggezza sono presenti in ogni pagina di questo volume eccezionale.
Il tema centrale di questa raccolta di testi sacri è quello di dare all'uomo tutte le
indicazioni perchè abbia a ritrovare la sua vera identità spirituale.
L'uomo ha perso la consapevolezza del suo vero essere da quando si crede il suo corpo, la
sua mente e le sue emozioni. A causa del suo corpo terreno l'uomo ha perso di vista la
sua natura divina e la Bibbia gli viene in aiuto per ritrovare la sua vera identità.
La Bibbia è una continua promessa; è come una sequenza di lettere che il
buon padre invia al figliol prodigo che se ne è fuggito lontano, una serie di
avvertimenti, consigli ed istruzioni che Dio ha voluto che l'uomo possedesse per avere
una chiara indicazione del percorso da seguire per ritornare alla sua dimora originale.
Tutto nella Bibbia parla di Dio, non di un Dio astratto e fuori dalla nostra portata ma di
un Dio vivo che aspetta soltanto che l'uomo si decida a riconoscerlo ed a ritornare a lui.
Proprio il fatto che Dio sia stato sentito vivo ed attuale ha portato gli scrittori sacri a
rivestirlo di forma e caratteristiche umane che vanno però correttamente
interpretate in una lettura profonda ed intelligente.
Nella Bibbia Dio rivela per la prima volta il suo nome, mentre consegna a Mosè
le tavole con i 10 comandamenti gli dice di chiamarsi "Io Sono". Dio infatti
è colui che è; pura esistenza senza necessità di attributi, quali
nome e cognome, usati erroneamente dagli uomini per indicare ciò che essi sono
mentre, a tutti gli effetti, indicano soltanto ciò che essi hanno ovvero il corpo e le
sue particolarità.
L'umanità oggi ha paura, paura dei microbi, della miseria, della guerra atomica e
cosi via. L'uomo ha paura di perdere il suo corpo, i suoi soldi, la sua reputazione e la sua
salute. Se riconoscesse che tutte queste cose appartengono al suo corpo, e che lui
è un essere creato ad immagine e somiglianza di Dio, tutte queste paure non
avrebbero più ragione di esistere.
Malattia, morte, sofferenze e peccato sono solo fatti dell'uomo materiale, ben dice
San Paolo quando geme: "Chi mai mi libererà di questo corpo di carne?".
È l'ignoranza che paga, eppure nella Bibbia si trova tanta di quella conoscenza
che la sua presenza nella nostra vita potrebbe cambiare la nostra situazione attuale in un
breve periodo di tempo.
Se l'uomo potesse divenire consapevole e vivere il messaggio biblico nella sua
completezza egli tornerebbe a manifestare la sua immagine e somiglianza di Dio; quella
immagine e somiglianza che gli dona potere e dominio su tutta la terra, sulle malattie e
sulla morte.
Tutto ciò fu ben dimostrato dal Cristo che venne per indicare agli uomini che
"il Regno è vicino" e che basta seguire le leggi del Padre per otte
nere tutto il resto "in sovrappiù".
La Bibbia ci narra una lunga storia che viene definita sacra perché ha come agente
principale Dio stesso e come collaboratori tutti coloro che ascoltando Dio ed obbedendo
ad esso cooperano per essere salvi, ovvero ritornare uno con Lui. La storia della salvezza, così intesa, comprende i successivi interventi di Dio,
dalla caduta iniziale dell'uomo (Genesi) alla sua finale rinascita nel mondo spirituale
(Apocalisse).
L'Antico Testamento si rivolgeva a uomini ancora primitivi ed era fondato sulla legge.
Coloro che ubbidivano alla legge ottenevano i favori di Dio e coloro che andavano
contro di essa dovevano aspettarsi un giusto castigo. Gli stessi sacrifici di animali in
dicano la crudezza di tale rapporto; all'uomo di allora veniva richiesto di sacrificare
ciò che possedeva perché al suo livello evolutivo solo questo tipo di
sacrificio poteva essere compreso ed effettuato.
Dio era comunque attento al suo popolo, leggiamo nel Deuteronomio: "Infatti quale
nazione è così grande da avere tanto vicino a sé i suoi dei così come il
Signore, nostro Dio, ogni volta che lo invochiamo?" (Deuteronomio 4:7 e seguenti).
Questo Dio era però impersonale ed astratto; più temuto che conosciuto;
rivelava la sua presenza con la protezione o il castigo. Per l'uomo che evolveva si faceva
invece sempre più necessaria la venuta di un essere che presentasse Dio in una
dimensione umana; un Dio che potesse essere considerato come un Padre amorevole,
un amico che offre la mano aperta in ogni necessità.
Già nella maledizione del serpente (Genesi 3:14) Dio indica che nascerà
da una donna colui che sconfiggerà il male. Da quel momento in poi l'attesa del
Salvatore diventa il tema centrale di tutto l'Antico Testamento (circa 300 riferimenti) che
di tale venuta può essere considerato come attesa e preparazione (Giovanni
5:39).
In questo modo i 2000 anni di storia riportati nell'Antico Testamento non sono altro
che la rappresentazione di quella che sarebbe stata la venuta del Messia, il Dio che si
farà uomo, morrà da uomo, e da allora resterà tra gli uomini per
essere il loro: "Consolatore in mezzo alle lacrime, riposo nella dura fatica"
(Matteo 11:28).
Con il Nuovo Testamento la promessa è mantenuta; il Messia è arri
vato e questo libro ne traccia il profilo della vita e delle opere. Dio si è fatto
carne, o meglio ha scelto un corpo di uomo per vivere tra gli uomini. Solo in questo modo
essi hanno potuto vedere con i loro propri occhi un esempio vivente di Dio ed avere
un modello a cui tendere con tutte le loro energie: "E siate dunque perfetti come
è perfetto il Padre vostro che è in cielo" (Matteo 5:46).
Dio ci indica che con l'obbedienza al suo volere noi sconfiggeremo il peccato, la malattia
e la morte; Dio vuole dimostrare quanto dice, egli sceglie un uomo: Gesù di
Nazareth e ne fa un esempio vivente delle possibilità che vengono date a chi
sintonizza la sua mente con quella divina (Filippesi 2:5).
Il Cristo diventa uomo, vive, soffre e muore da uomo però lo fa di sua
spontanea volontà; non può fare altrimenti se vuol realmente dimostrare
come deve vivere, soffrire e morire un figlio di Dio (Matteo 8:17). La parola
"morire" non è però adatta, ciò che è morto
è il suo corpo umano perché Egli, nel suo corpo spirituale avvolge da
allora tutta la terra ed è realmente in noi, tra noi e per noi, come sta scritto:
"In Lui io vivo mi muovo ed ho il mio essere".
In effetti il Cristo è una presenza viva ed attuale, esso è qui ora come
duemila anni fa e tutti gli uomini di buona volontà lo sentono vicino e da Lui
ricevono gli impulsi al bene e l'energia per metterli in atto. Egli è la spinta che
porta tutti gli esseri a crescere spiritualmente; se non fosse per la Sua presenza il nostro
libero arbitrio diventerebbe facile preda dei desideri egoistici e delle passioni pregiu
dicando così la nostra evoluzione spirituale. Egli è diventata la porta
tramite cui si possiamo ancora aspirare al regno dei cieli (Giovanni 10:9, 12:46 14:6).
Con Gesù il Cristo termina l'usanza dei sacrifici animali, il suo è l'ul
timo sacrificio cruento; d'ora in poi gli uomini non saranno più tenuti a sa
crificare gli animali in loro possesso ma la loro stessa personalità, il loro orgoglio
ed il loro egoismo: "Solo se sarete come bambini potrete ereditare il regno dei cieli"
(Matteo 19:2).
Certo non è facile lasciare tutto e seguire Gesù, non è facile amare
i nemici e perdonare a chi ci fa del male. Dovremmo però riflettere molto
attentamente sul fatto che il Cristo stesso è in loro, così come è in
noi, ed ogni nostra azione nei loro confronti viene sentita dal Cristo nella sua pienezza di
gioia o sofferenza: "E ciò che farete ad uno di questi piccoli è come se lo
faceste a me", "Se amate solo coloro che vi amano che merito avete?" (Matteo
5:46, 10:37)
Gesù il Cristo è stato eletto alla posizione di sommo sacerdote di tutta
la umanità. Egli è il nostro mediatore con Dio; è il nostro fratello
maggiore che si è definito: Via, Verità e Vita; è colui che ci ha
promesso che in suo nome potremo fare grandi cose; che Lui sarà sempre
presente; che non ci mancherà mai la sua intercessione verso il Padre celeste
"E quelli che avranno fede faranno segni miracolosi: cacceranno i demoni invocando il mio
nome; parleranno lingue nuove; prenderanno in mano serpenti e berranno veleni senza avere alcun
male; poseranno le mani sui malati e li guariranno" (Marco 16:17).
Nell'ultimo libro della Bibbia: "L'Apocalisse di Giovanni" il Cristo
sottolinea ancora una volta la nostra libertà di scelta ed il suo ardente desiderio
di poter nascere ancora una volta nell'angolo più remoto del nostro cuore:
"Io sono fuori della tua porta ed aspetto... Se mi farai entrare sarò a cena con
te" (Apocalisse 3:20). Lo faremo aspettare ancora?.
Per facilitarne la lettura ogni libro della Bibbia è stato suddiviso in paragrafi ed
ogni paragrafo è suddiviso in versetti; ogni paragrafo ha il suo numero
progressivo e così pure i versetti. Ciò facilita la ricerca perché
è sufficiente indicare il libro, il paragrafo ed i versetti per permettere di
raggiungere facilmente il punto indicato. Vediamo, per esempio, l'indicazione:
(Giacomo 1:2), essa indica di prendere la lettera di Giacomo, di cercare il paragrafo n. 1,
e quindi leggere il versetto n. 2.
Qualora vi fossero indicati due versetti separati da un trattino (Giacomo 1:2-6) si
leggono tutti i versetti dal n. 2 al n. 6. Nel caso, poi, che vi fossero solo due numeri
separati da un trattino (Genesi 2-4) significa che vanno letti i paragrafi da 2 a 4.
Nella numerazione dei Salmi a volte vengono riportati due numeri (Salmo 17 (18)). Se
la Bibbia è una versione dei Settanta, o della Volgata, vale il numero più
basso, per le altre traduzioni vale invece quello più alto. Controllate sulle prime
pagine della vostra Bibbia e saprete di che versione si tratta.
Vi sono diversi modi per leggere la Bibbia, il peggiore è quello di leggerla come un
romanzo. Se ciò venisse fatto porterà di certo all'abbandono della lettura
dopo poche decine di pagine.
Pensiamo che un modo valido sia di prendere esempio dalle formiche che se ne vanno in
giro tutto il giorno, senza cercare nulla di ben preciso, ma portando nel loro nido tutto
quello che ritengono utile per i loro scopi. Questo tipo di lettura ci mette in una posizione di aspettativa ricerca, procedendo con
calma, e facendo attenzione alle frasi che si presentano ai nostri occhi,
succederà che talvolta troveremo un messaggio ben preciso; il messaggio che Dio
ha riposto per noi e che aspettava soltanto di essere riscoperto.
Vi sono persone che aprono la Bibbia a caso ed affermano che trovano sempre il
messaggio più adatto alla loro necessità attuale; può essere una
prova da fare, di certo deve essere fatta con un atteggiamento di fiduciosa sicurezza.
Riteniamo che il modo migliore e più graduale, per iniziare una conoscenza
biblica, sia una calma lettura dei quattro Evangeli, seguita poi da quella degli Atti degli
Apostoli e delle lettere dei medesimi. Si potrebbe leggerne un po' al giorno cercando tra le
righe un messaggio che ci colpisca in modo particolare.
Potremmo anche arrivare a scrivere su un quadernetto tutte le frasi che ci hanno
particolarmente colpito, cercando poi di impararle a memoria. In questo modo ci
metteremmo in condizione di avere una scorta di massime e pensieri da utilizzare per
scacciare i cattivi pensieri. La ripetizione di un verso sacro toglie infatti lo spazio mentale
ai pensieri negativi e distruttivi.
In inglese i Vangeli sono chiamati: "Gospel" parola derivata da
"God" (Dio) e "spell" (parola). La parola di Dio è la
forza con cui possiamo fronteggiare ogni forma di male.
Non dobbiamo dimenticare che Gesù stesso, tentato dal Demonio, non si mise a
discutere sul come e sul perchè della tentazione, ma usò contro di essa
delle frasi bibliche. Per ben tre volte il Demonio tentò Gesù ma questi
rispose sempre con brani delle scritture riuscendo così a liberarsi del Principe
del male e da quel momento "degli Angeli si avvicinarono a lui e lo servivano"
(Matteo 4:1).
O nostro Maestro, Gesù Cristo, che sei la Via, la Verità e la Vita, fa che
noi impariamo la sovraeminente scienza della tua carità nello spirito di S. Paolo
Apostolo e della Chiesa Cattolica. Manda il tuo Spirito Santo affinché ci
insegni e ci suggerisca ciò che hai insegnato nel beneplacito del Padre.
O Gesù, Maestro, Via, Verità e Vita. Abbiate pietà di noi.
Divino Maestro Gesù, tu hai parole di vita eterna.
Io credo, o Signore e Verità, ma aumenta la mia fede.
Ti amo, o Signore e Via, con tutte le mie forze, poiché tu hai comandato di
osservare perfettamente i tuoi comandamenti.
Ti prego, o Signore e Vita, ti adoro, ti lodo, ti supplico e ti ringrazio per il dono della
Sacra Scrittura.
Con Maria ricorderò e conserverò le tue parole nella mia mente e le me
diterò nel mio cuore.
O Gesù, Maestro, Via, Verità e Vita. Abbiate pietà di noi.
Sia la mia casta delizia la tua Scrittura, o Signore; volgiti all'anima mia, Dio mio, luce
dei ciechi e forza dei deboli; e insieme luce dei veggenti e forza dei forti, volgiti all'anima
mia; e ascolta il grido che essa ti manda dal profondo. Non senza uno scopo tu hai voluto
che si scrivessero tante pagine piene di arcani. Ch'io ti esulti per tutte le verità che
scoprirò nei tuoi libri, ch'io ascolti la voce della lode e mi abbeveri di te e mediti
le meraviglie della tua legge dal principio, in cui creasti il cielo e la terra, fino al momento
che regneremo con te eternamente nella città tua santa.
I seguenti passi biblici, se meditati con fede, possono portare aiuto e conforto nelle
occasioni descritte.
Quando si soffre per delle afflizioni: Salmo 34:19, II Corinzi 4:17
Quando si è stati trattati male: I Pietro 2:19-23 e 4:12-15
Quando la tentazione è forte: Giacomo 1:2-4 e 12-15, I Corinzi 10:13
Quando ci si sente soli e depressi: Ebrei 13:5, Salmo 23
Quando si cerca una guida: Proverbi 3:5-6, Giacomo 1:5
Quando si abbisogna il perdono: I Giovanni 1:9, Ebrei 4:15-16, Salmi 24, Salmo 50
Quando si è stanchi in cerca di riposo: Matteo 11:28-30, Galati 6:9
Quando ci si sente deboli e inadeguati: II ai Corinzi 12:9-10, Filippesi 4-13
Quando oberati da troppi problemi: Salmo 55:22, I Pietro 5:7
Quando si cerca la pace nel tumulto: Giovanni 14:27, 16:33, Filippesi 4:6-7
Quando si è di fronte a un pericolo: Salmo 91, Salmo 121
Quando ci si sente egoisti: I Giovanni 2:15-17, Salmo 106:13-15, Filippesi 4:8
Quando si è sofferenti: II Corinzi 1:3-5, Romani 8:26-28
Quando necessita il coraggio: Efesini 6:10-13, Salmo 138:3
Quando sorgono dubbi su Dio: Filippesi 1:6, I Pietro 1:5
Quando in ristrettezze finanziarie: Salmo 34:10, Filippesi 4:19
Quando necessita molta pazienza: Giacomo 1:2-4, Romani 8:28-29
Quando l'orgoglio vince: Filippesi 2:3-8, I Corinzi 4:7
Quando si cerca di vivere bene: Matteo 5:48, 22:36-40
Quando sorgono dubbi sulla salvezza: I Giovanni 5:11-13, Giovanni 3:16.
Quando si è ammalati: Salmo 6, Salmo 21, Salmo 37
Per chiedere l'aiuto di Dio: Salmo 16, Salmo 142
Per ringraziare Dio: Salmo 4, Salmo 17, Salmo 29
Per glorificare Dio: Salmo 91, Salmo 134, Salmo 144
Per esprimere fiducia: Salmo 22, Salmo 138
Per un lutto: Salmo 129, Salmo 12, Salmo 15
- Preghiere, Seminario Missionario Giovanni XXIII,
24039 Sotto il Monte (BG), 1991.