COMPRENDERE IL KARMA
SOMMARIO
Con la parola Karma si intende la raccolta di ciò che abbiamo seminato
in questa vita od in quelle precedenti. Il Karma buono è rappresentato
da tutto ciò che abbiamo fatto per il bene dei nostri simili; questo
Karma ci propone i "crediti" che riscuoteremo in questa vita sotto
forma di persone che ci offriranno aiuti e conforto.
Il Karma cattivo rappresenta invece tutto ciò che abbiamo fatto a danno fisico o
morale dei nostri simili, in questa o nelle precedenti incarnazioni;
questo Karma ci procurerà nemici, guai e malattie che dobbiamo
accettare di buon grado se vogliamo chiudere i "nostri debiti" nel
modo migliore.
Il Karma si può definire come il "grande equilibratore". Vita dopo
vita egli provvede infatti tute le possibilità necessarie affinché
un individuo possa sistemare i debiti e i crediti contratti con
coloro che lo circondano. Ogni individuo decide infatti di nascere
e venire a contatto con tali persone proprio allo scopo di
equilibrare il suo Karma.
Tuttavia sono pochi coloro che sono disposti a fare i necessari
sacrifici al fine di saldare i debiti contratti in questa vita
o in quelle precedenti. Per poter pareggiare i conti è infatti
necessario prendersi la responsabilità del proprio carico di
sofferenze e sacrifici, senza darne colpa o farli pesare sugli altri.
La vera libertà si può ottenere soltanto pareggiando tutti i
conti; dopo che debiti e crediti saranno stati sistemati anche
il rapporto con Dio potrà essere migliore ed avremo un'ulteriore
possibilità di sviluppare la famosa intuizione.
Ogni pensiero che abbracciate, ogni fantasia che avete per
provare una qualche emozione, crea un sentimento nel vostro corpo
che viene registrato nella vostra anima. Questo sentimento crea poi
il presupposto per gli avvenimenti della vostra vita, perché attirerà
a voi quelle circostanze che corrispondono al sentimento già registrato
nella vostra anima ed esse lo ricreano.
E sappiate che ogni parola che pronunciate crea i vostri giorni futuri, perché le parole sono solo
suoni che esprimono i sentimenti della vostra anima i quali, a loro
volta, sono nati dal pensiero.
Pensate che le cose vi accadano semplicemente per caso Non esiste il
caso o la coincidenza in questo regno e nessuno è
una "vittima" della volontà o dei piani altrui. Voi avete pensato e sentito tutto ciò che vi accade nella
vostra vita. Lo avete prodotto fantasticando sul "come sarebbe se..."
o temendo qualcosa, o accettando come verità ciò che
qualcun altro vi ha detto. Tutto ciņ che accade, accade come atto
intenzionale del pensiero e delle emozioni. Tutto!
Ogni pensiero che avete abbracciato, ogni fantasia a cui avete permesso
di diventare vostro sentimento, tutte le parole che avete pronunciato,
o sono già accadute o attendono di accadere.
Perché il pensiero è il vero donatore di vita che non muore mai, che mai
può essere distrutto e che voi avete usato per creare ogni momento della
vostra vita; č l'anello che vi collega con la Mente di Dio.
L'umanità, attraverso i propri interessi, le proprie azioni ed i propri sogni (che a
volte divengono manifesti a volte no), costruisce, poco a poco, un'entità bianca e
nel contempo crea anche un essere che è un demone potenziale. Saranno le
energie correlate ai pensieri, ai sogni ed alle azioni, a far crescere una o l'altra di tali
entità.
La creazione di queste due entità fa' parte delle leggi che governano il nostro
Universo. Quando l'umanità compie certe azioni, oppure pensa in un certo modo,
contribuisce alla formazione, sul piano astrale, di una di queste due grandiose
entità, è inevitabile. Ogni pensiero ed emozione dell'uomo prende vita e
forma nel suo universo individuale ma, dal momento che vi sono milioni di persone come
lui, che pensano e percepiscono come lui, significa che vi sono milioni di persone
all'opera per creare nel mondo astrale la medesima entità.
Quando l'entità nera ha raggiunto un certo grado di sviluppo cerca di scaricare
l'energia accumulata ed allora può creare i presupposti per l'inizio di una guerra,
un massacro, un gesto fanatico o un terremoto.
Noi non siamo mai puniti per i nostri peccati,
ma dai nostri peccati.
I Maestri ci osservano continuamente, ma ciò non significa che Essi, vedendo che
l'umanità si comporta molto male, emettano un verdetto seguito da una punizione.
I Maestri non hanno bisogno di mettere in atto delle punizioni; non esiste nel nostro
Universo nessuna punizione se non quella che l'umanità si crea da sola dando vita
all'entità diabolica che abbiamo descritta.
Fintanto che le entità negative sviluppano la loro forma sul piano astrale, non vi
è alcun problema per l'umanità o per la vita del pianeta. È una
situazione che assomiglia a quella del feto nel grembo materno, non vi sono problemi,
né per lui né per la madre. Il bimbo si trova là, buono buono, non
lo si sente piangere né gridare, non pretende nulla, si trova appartato e cresce
pian piano. Dopo la nascita, invece, subito dopo la nascita, il bimbo, che ora esiste in
modo tangibile, comincia a reclamare il suo diritto a mangiare, respirare, essere amato e
riconosciuto; da quel momento diventa esigente.
Allo stesso modo dopo un certo tempo la gestazione astrale dell'entità
arriverà a termine e vi sarà la sua apparizione nel mondo fisico. È
in quel momento che l'Entità pretende ciò che gli è dovuto,
proprio come un bambino appena nato. Se si tratta di un'entità maligna, si
produrranno grandi catastrofi. Per provocare questi catastrofi, l'entità
cercherà chi le assomiglia, esattamente così come fanno i bambini che,
una volta grandicelli, cercano tra i loro piccoli amici quelli che sono più portati a
fare i dispetti che loro hanno pensato.
L'idea distruttiva di questa entità sarà innanzitutto recepita dalle persone
che le hanno dato la vita e le hanno fornito l'energia necessari per svilupparsi: le persone
che, anche a loro insaputa, hanno creato questa entità. È per questo che
si possono vedere qualcuno arruolarsi nell'Esercito mentre pensa tra sé:
"Non ho più nulla da perdere, allora mi unirò a coloro che cercano
di salvare il mio Paese", oppure "Non ho motivo per vivere, così
cercherò di esistere per la mia Patria, per una nobile causa." In
realtà questa offerta di sé mostra come vi siano delle persone che nello
stesso tempo collaborano al piano nefasto dell'entità e, con il loro sacrificio,
cercano di riscattare la parte di energie negative che hanno offerto all'entità stessa
per autocostruirsi.
Quindi, esiste un'attrazione tra questa entità e le persone che l'hanno creata, anche
se nel momento in cui esse muoiono sembrano esserne le povere vittime. Ogni volta che
vedete accadere delle cose nefaste, orrori dovuti alla guerra o, al fanatismo oppure
catastrofi ambientali (alluvioni, incendi, ecc.), sappiate che dietro ogni evento vi è
stato un accumulo di energia che, scaricandosi, lo l'ha generato.
Pensate se invece il Cristianesimo avesse seguito l'insegnamento del Cristo e avesse
considerato l'Uomo come un essere di Luce e di Amore in cammino verso il Padre.
Pensate a quale civiltà avrebbe dato Vita questo concetto se fosse stato
apprezzato, insegnato e coltivato. Questo è ciò che dovremmo fare tutti
noi. Tutti coloro che sono venuti a conoscenza di queste cose hanno infatti la grande
responsabilità di porvi rimedio.
Questo è il compito per il quale ci siamo incarnati in questo preciso momento
storico. Sta a noi utilizzare i nostri pensieri e le nostre parole per scoprire ed accentuare
tutto ciò che è positivo nelle persone e nella situazione mondiale in modo
da chiamarlo alla Vita.
Certo sarebbe molto utile se noi riuscissimo ad osservare tutto ciò che accade in
modo distaccato, impersonale ed imparziale. Non dobbiamo perciò avere alcun
timore di parlare troppo bene o troppo in positivo, perché dobbiamo rimediare a
tutti i malanni che sono stati fatti nel passato e l'unico modo possibile è quello di
parlare bene di tutto e di tutti!
La maniera migliore per non aggravare il vostro Karma è di accettare il destino e
lasciare che si compia, senza tentare di sfuggirgli. Penserete che questo è
fatalismo. No: i fatalisti accettano gli avvenimenti perché "sta scritto",
dicono; così non reagiscono, si lasciano coinvolgere da ciò che accade
come fanno gli animali, senza cercare di modificare le cose con la volontà e
l'azione.
I veri discepoli non sono fatalisti; essi decidono di assumere delle iniziative e dicono:
"Ho commesso degli errori nel passato, devo pagare, va bene. Ma per il fatto di
aver sbagliato, devo rimanere inerte a soffrire Mi impegnerò piuttosto in una
grande e nobile impresa, che non soltanto cancellerà tutto, ma mi porterà
anche alla vera liberazione". A che cosa serve pagare il Karma se è
unicamente per soffrire senza evolvere?.
Certi generi di Karma sono tanto complessi e incongrui fra loro
che non è possibile trovino espressione in un solo corpo
fisico, né in una sola esistenza. Debiti contratti con
tante anime vanno risolti ed esauriti in tempi e modi diversi.
L'inesorabilità della legge non deve indurre a ritenere che
l'uomo non possa agire di propria volontà; l'uomo è
libero di agire, ma, poi, non si può sottrarre alle conse
guenze delle proprie scelte.
Ciò non deve fermare l'azione in un atteggiamento passivo,
la peggiore di tutte le scelte, perché l'attività
è superiore al destino. Il potere correttivo dell'uomo
è maggiore di ogni precedente disegno, proprio come
l'artista può mutare con un tratto geniale ciò che
avesse poco artisticamente costruito.
Il correttivo "geniale" è il bene e l'amore,
che brucia l'ammasso di cause create nel passato, e trasforma col
sacrificio l'uomo animale in essere spirituale. Curando il proprio
lavoro come servizio d'amore, il discepolo non aspetta la
soddisfazione del risultato, ma rimane estraneo al piacere di
constatare di persona gli effetti che ne derivano.
Chi agisce per amore, cessa di generare Karma. Chi rende bene per
male, esaurisce il Karma generato nel presente che avrebbe avuto
nell'avvenire.
- Ghislaine Gualdi, conferenza Maestro e disceplo, collana Sarmoung.
- Ramtha, Dio in te, la divinità dimenticata, p. 48.
Macro Edizioni, Cesena (FO), 1996.
- Ghislaine Gualdi, conferenza del 25/11/1990.
- Francesco Varetto, Sulla Croce, conferenza.
- Omraam Mickhael Aivanhov, Un pensiero al giorno,
Edizioni Prosveta - F.B.U. - Casella postale 12019 - 20120 Milano.
- A. Voldben, La Coppa d'Oro, p. 82.
SAS Edizioni, Roma, 1990.