LA RESURREZIONE DALLA CARNE
SOMMARIO
Le
anime devono ritornare all'Assoluto da cui sono emerse.
Per raggiungere questo fine, però, devono sviluppare le perfezioni il
cui seme è già insito in loro. E se non avranno sviluppato tali
caratteristiche in questa vita, allora dovranno cominciarne un'altra,
una terza, e così via. Dovranno continuare così finché non avranno
acquisito la condizione che permette loro di tornare in compagnia di Dio.
(Lo Zohar).
Prima di iniziare è bene prendere visione di alcuni brani tratti dal nuovo Catechismo della
Chiesa Cattolica.
Pag. 265, versetto 997. Che cosa significa "risuscitare"? Con la
morte, separazione dell'anima e del corpo, il corpo del uomo cade nella
corruzione, mentre la sua anima va incontro a Dio, pur restando in
attesa di essere riunita al suo corpo glorificato. Dio nella sua
onnipotenza restituirà definitivamente la vita incorruttibile ai
nostri corpi riunendoli alle nostre anime, in forza della Risurrezione
di Gesù.
Pag. 266, versetto 998. Chi risusciterà? Tutti gli uomini che sono
morti: "quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti
fecero il male per una risurrezione di condanna" (Gv. 5,29).
Pag. 266, versetto 999. Come? Cristo è risorto con il suo proprio
corpo: "Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io!" (Lc 24,39);
ma egli non è ritornato ad una vita terrena. Allo stesso modo, in lui,
"tutti risorgeranno coi corpi di cui ora sono rivestiti" (Concilio Lateranense),
ma questo corpo sarà trasfigurato in corpo glorioso (Fil 3,1), in
"corpo spirituale" (1 Cor 15,44). Ma qualcuno dirà:
"Come risuscitano i morti? Con quale corpo verranno?".
Stolto! Ciò che tu semini non prende vita, se prima non muore, e quello
che semini non è il corpo che nascerà, ma un semplice chicco... Si
semina corruttibile e risorge incorruttibile... E' necessario infatti
che questo corpo corruttibile si vesta di incorruttibilità e questo
corpo mortale si vesta di immortalità (1 Cor 15,35-37,42,53).
Pag. 266, versetto 1000. Il "come" supera le possibilità della nostra
immaginazione e del nostro intelletto; è accessibile solo nella fede.
Ma la nostra partecipazione all'Eucaristia ci fa già pregustare la
trasfigurazione del nostro corpo per opera di Cristo:
Come il pane che è frutto della terra, dopo che è stata invocata su di
esso la benedizione divina, non è più pane comune, ma Eucaristia, composta di due realtà, una terrena, L'altra celeste, così i nostri corpi che ricevono l'Eucaristia non sono più corruttibili, dal momento che portano in sé il germe della risurrezione (S. Ireneo di Lione, Adversus haereses, 4, 18, 4-5).
Pag. 266, versetto 1001. Quando? Definitivamente "nell'ultimo
giorno" (Gv 6,39 40.44.54; 11,24); "alla fine del mondo"
(Concilio Ecumenico Vat. II, Lumen gentium, 48). Infatti, la risurrezione dei morti è intimamente associata alla Parusia di Cristo:
Perché il Signore stesso, a un ordine, alla voce dell'Arcangelo e al
suono della tromba di Dio, discenderà dal cielo. E prima risorgeranno i
morti in Cristo (1 Ts 4,16).
Come avremo modo di vedere l'interpretazione data dall'esoterismo è ben diversa da quella
data dalla Chiesa Cattolica e, ciò che più conta, utilizza come convalida anche alcuni brani della Bibbia.
Seguono le differenze fondamentali tra le due interpretazioni:
- CHIESA: considera la risurrezione un fenomeno a cui parteciperanno
i corpi fisici di coloro che sono defunti e che ora stanno nella tomba.
Tutti risorgeranno coi corpi di cui ora sono rivestiti (Concilio
Lateranense). Vidi poi un grande trono bianco e Colui che sedeva su di esso. Dalla
sua presenza erano scomparsi la terra e il cielo senza lasciar traccia di
sé. Poi vidi i morti, grandi e piccoli, ritti davanti al trono.
Furono aperti dei libri. Fu aperto anche un altro libro, quello della
vita. I morti vennero giudicati in base a ciò che era scritto in quei
libri, ciascuno secondo le sue opere. Il mare restituì i morti che esso
custodiva e la morte e gli inferi resero i morti da loro custoditi e
ciascuno venne giudicato secondo le sue opere. Poi la morte e gli inferi
furono gettati nello stagno di fuoco. Questa è la seconda morte, lo
stagno di fuoco. E chi non era scritto nel libro della vita fu gettato
nello stagno di fuoco (Apo 20, 11-15).
- ESOTERISMO: vede la risurrezione come il momento in cui una persona,
dopo molte vite di giusto operato, è riuscita a far sviluppare il seme
del suo "corpo spirituale" (che tutti abbiamo allo stato germinale) e
può vivere senza aver bisogno di un corpo fisico.
San Paolo, se letto con una visione esoterica delle cose, è molto
esplicito al proposito, egli afferma infatti che "la carne e il sangue
non possono ereditare il regno di Dio" (I Cor 15,50).
Egli ben sapeva dell'esistenza del corpo spirituale che tutti noi abbiamo
in noi e dovremmo coltivare con cura come si coltivano i semi. Ne parla
infatti dicendo: "e c'è un corpo animale, c'è anche un corpo
spirituale" (1 Cor 15, 44). È notevole come nelle edizioni vecchie
della Bibbia il corpo spirituale veniva chiamato "soma psuchicon" o
corpo-anima.
Nei versetti precedenti, egli ci spiega il cammino che l'uomo "seminato
sulla terra" dovrebbe seguire per poter vivere nei mondi spirituali,
ecco le sue parole: "si semina corruttibile e risorge incorruttibile;
43 si semina ignobile e risorge glorioso, si semina debole e risorge
pieno di forza; 44 si semina un corpo animale, risorge un corpo
spirituale" (1 Cor 15, 43-44).
Nella prima lettera ai Tessalonicesi egli spiega anche come al
ritorno del Cristo coloro che avranno sviluppato il corpo spirituale
risorgeranno per andare con Lui tra le nuvole e lì restare per sempre.
"E prima risorgeranno i morti in Cristo; quindi noi, i vivi, i superstiti,
saremo rapiti insieme con loro tra le nuvole, per andare incontro al
Signore nell'aria, e così saremo sempre con il Signore. Confortatevi
dunque a vicenda con queste parole" (1 Tess 4, 17-18).
Max Heindel, fondatore di una scuola che fa capo ai
Rosacroce, riprende le parole di S. Paolo e precisa che effettivamente
gli uomini della nuova Era abiteranno nell'aria. Ma siccome sappiamo che i nostri corpi fisici
gravitano verso il centro della terra, deve necessariamente avvenire una
trasformazione che ci permetta di equipaggiarci con un corpo spirituale
costruito di etere e, di conseguenza, più leggero dell'aria e capace di
levitazione.
Questo corpo è il "dorato manto nuziale", la pietra filosofale o pietra
viva, che alcune antiche filosofie chiamano "anima diamantina" perché è
luminosa, splendente e scintillante come un gioiello inestimabile. Gli
alchimisti medioevali lo designarono col nome di "corpo astrale" per la
facoltà che conferisce a colui che lo possiede di attraversare le regioni stellari. Però non lo dobbiamo confondere con il corpo del desiderio che alcune Scuole di pensiero chiamano anche corpo astrale (ad es. la società Teosofica, n.d.r.).
Il corpo spirituale è un veicolo che, col tempo, tutta l'umanità
svilupperà, ma durante il transito dall'Era Ariana alle condizioni
eteriche della Nuova Galilea, vi saranno dei precursori che precederanno
i propri fratelli, come fecero i primitivi Semiti nel cambiamento
dall'Epoca Atlantidea a quella Ariana... Infatti vi è già chi, in
virtù di una vita santa e pura, è capace di staccarsi temporaneamente
dal proprio corpo di carne per volare nell'aria e occuparsi delle cose
del Signore rivestito dell'abito nuziale etereo della Nuova Era. Questa
trasformazione può essere ottenuta tramite una vita di preghiera
e di servizio...
Nel seguente brano del Vangelo, viene illustrato il ritorno del Cristo (il Re), e
come coloro che non avranno ancora sviluppato il corpo spirituale o,
manto nuziale, non potranno partecipare alla vita celeste.
Poi il Re disse ai suoi servi: Il banchetto nuziale è pronto, ma gli
invitati non ne erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e
tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze. Usciti nelle strade,
quei servi raccolsero quanti ne trovarono, buoni e cattivi, e la sala si
riempì di commensali.
Il Re entrò per vedere i commensali e, scorto un tale che non
indossava l'abito nuziale, gli disse: Amico, come hai potuto entrare
qui senz'abito nuziale? Ed egli ammutolì. Allora il Re ordinò ai servi:
"Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto
e stridore di denti. Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti"
(Mt 22, 8-12).
Quando un uomo muore, la sua anima si separa dal corpo fisico, ma anche quando è
ancora vivo l'anima può staccarsi dal corpo in qualsiasi momento per
viaggiare nello spazio, per istruirsi o perfino per visitare degli amici
che vivono in luoghi molto lontani, allo scopo di aiutarli, di consolarli, di far loro delle rivelazioni. Pochissime persone sono capaci di sdoppiarsi. Perfino la notte, quando dormono, la loro anima rimane là a girare, attorno al corpo fisico senza imparare nulla, né fare alcun lavoro. A maggior ragione sono incapaci di abbandonare coscientemente il loro corpo durante il giorno per viaggiare nello spazio e ritornare poi a riprendere la loro attività quotidiana.
Direte che vi piacerebbe imparare rapidamente ciò che bisogna fare per
sdoppiarsi. Ebbene, no; non siate così ansiosi. Se non siete
sufficientemente preparati, gravi pericoli psichici (ossessioni,
possessioni, pazzia) sono in agguato, e perfino pericoli mortali.
Se non cominciate purificandovi, al fine di diventare padroni di voi
stessi, dei vostri pensieri, dei vostri sentimenti, delle vostre
inclinazioni, sarebbe troppo pericoloso abbandonare il vostro corpo
lasciandolo senza protezione alla mercé di qualsiasi entità: potrebbero
verificarsi dei fenomeni deplorevoli.
Ecco perché non vi ho ancora parlato molto dello sdoppiamento; sarà per più tardi, quando sarete pronti. Coloro che hanno fretta di sfogliare libri di occultismo a tale riguardo, liberissimi di farlo, tuttavia li avverto che corrono dei gravi rischi.
Se ci si prepara per anni osservando soprattutto la purezza: purezza del nutrimento, dei pensieri, dei sentimenti, e praticando numerosi esercizi per controllare se stessi e per padroneggiarsi, allora un giorno l'anima potrà distaccarsi dal corpo fisico quando lo vorrà, senza alcun pericolo.
La pratica dello sdoppiamento astrale, se non è auspicabile per la maggior parte
degli uomini a causa di certi rischi fisici e psichici che comporta, conferisce tuttavia a chi comincia a padroneggiarla un modo diverso di vedere l'esistenza e le sue molteplici sfaccettature. La Terra non viene più vista come un punto fondamentale e privilegiato sospeso in un sistema solare, e non la si percepisce più come un punto interrogativo, bensì come una specie di nota su di un gigantesco rigo musicale in scala cosmica. Una nota che dipende dalle altre, e da cui anche le altre dipendono al fine di formare una melodia coerente ed armoniosa.
Le nostre esperienze ci hanno fatto capire, fin qui, che l'universo
dell'anima si compone di diverse dimore, nel senso più vasto del termine,
riservate ai corpi astrali a seconda del loro maggiore o minore
"risveglio" rispetto alle realtà supra terrestri.
Ero andato a letto verso le dieci, come al solito... Quand'ecco che, d'un tratto,
tutto si capovolse: venni scagliato fuori dal corpo, contro il soffitto,
e mi colpì un freddo intenso che proveniva da dentro di me.
Contemporaneamente, ebbi l'impressione come di raddrizzarmi, di
girarmi, non ricordo bene. E mi vidi. . . mi vidi sul serio, dal
di fuori, in carne ed ossa così come si vedono gli altri, quelli
che noi non siamo: un amico, un estraneo... I miei occhi erano sul
soffitto, sopra l'armadietto dei libri, e da lassù contemplavo il
corpo sdraiato due metri più in basso, inerte come un involucro vuoto.
Lassù c'erano i miei occhi e la mia coscienza, perché ero certamente
io ad osservare me stesso: mi ero semplicemente e straordinariamente
sdoppiato ... Per un attimo pensai che fosse un sogno, ma poi... no,
era tutto troppo chiaro, ero troppo lucido di mente; per un po' non mi
riusci di staccare gli occhi da quell'altro me stesso sdraiato con
noncuranza sotto le coperte: non lo trovavo nemmeno bello a vedersi.
... quel me stesso inerte, e divenni pienamente cosciente del fatto che
anche in quello stato in cui mi trovavo avevo un corpo... un corpo che
fluttuava qui e là, un corpo nudo, stranamente bianco, stranamente
luminoso, in cui ribolliva una vita misteriosa ...
Il corpo glorioso (o corpo spirituale, N.d.r.) è già in noi sotto forma di seme,
di germe. Che cosa si fa di un seme? Lo si pianta, ci si occupa di esso,
lo si innaffia, ed esso cresce, diventa un albero, cioè un corpo
sviluppato, vigoroso. Ma questo corpo esisteva già in potenza, con
tutte le possibilità di futuri sviluppi. Tutto è contenuto nel seme: le
dimensioni, la bellezza, i frutti dell'albero, ma bisogna nutrirlo,
innaffiarlo, altrimenti muore.
Il corpo glorioso non viene creato; ogni essere lo possiede sotto forma
di germe, e il lavoro del discepolo consiste proprio nell'innaffiarlo,
riscaldarlo, alimentarlo. Perciò, quando attraversate momenti di vita
spirituale molto intensa, quando ascoltate della musica, quando vi
sentite trasportati dinanzi ad uno spettacolo di grande bellezza, in quel momento voi alimentate il vostro corpo glorioso e gli date forza; infatti, questi sentimenti di amore e di meraviglia, queste emozioni, sono delle particelle grazie alle quali formate la vostra creatura. Nutrite il vostro corpo glorioso esattamente come la madre nutre il proprio figlio: con il suo sangue, i suoi pensieri, i suoi sentimenti.
Se siete istruiti in questa luce iniziatica, potrete attirare gli
elementi più puri e più luminosi per formare il vostro corpo glorioso.
Ma se non lavorate, se vi abbandonate alle passioni, alle elucubrazioni
e ai desideri di ogni genere, non ci riuscirete mai, perchè il corpo
glorioso non si costruisce con questi materiali così torbidi e pesanti,
e perciò rallenterete la vostra evoluzione. Dovete imparare ad essere
più attenti, a fare delle scelte, sia nei vostri pensieri che nei vostri
sentimenti, e quando giungono i momenti difficili, nei quali siete
preoccupati, oppure provate odio, gelosia, desiderio di vendetta,
ricordate subito che state rallentando la formazione del vostro corpo
glorioso, e cambiate il vostro stato!
Il corpo glorioso non può essere formato che con la parte migliore di
noi. Se lo nutriamo a lungo con la nostra carne, il nostro sangue, il
nostro fluido, la nostra vita, esso diventa luminoso, irradiante,
potente, immortale, perchè è formato da materiali inalterabili, eterni,
e potrà compiere meraviglie, dapprima in noi stessi e poi fuori di noi.
E' attraverso questo corpo glorioso e luminoso che Cristo può compiere
miracoli. Prima di avere formato questo corpo in se stesso, l'uomo è
opaco, debole, oscuro, vulnerabile, malaticcio. Tuttavia, ciascuno porta
in sé un germe del Cristo, che deve sviluppare lavorando coscientemente
secondo la legge dell'affinità. Dovete dunque riuscire a superare voi
stessi, per attirare le particelle più pure, le più luminose dell'oceano
eterico e fonderle nel vostro corpo glorioso.
Potete cominciare oggi stesso ad attirare queste particelle, dapprima in
piccola quantità, poi ogni giorno di più. E questo è quanto fate ogni
mattina dinanzi al sole: vi allontanate dalla terra, vi legate al Cielo,
al sole, per cogliere qualche particella luminosa, da aggiungere al
vostro corpo glorioso.
CORPO ETERICO: corpo di materia eterica che ha la stessa forma di
quello fisico; per questo motivo viene anche chiamato "doppio
eterico".
CORPO DEL DESIDERIO: quella parte del nostro essere che percepisce
le emozioni e prova i desideri. In talune Scuole viene anche chiamato "corpo
astrale". Diventa tanto più sottile quanto più una
persona vive e pensa spiritualmente e tanto più grossolano
quanto più la vita è diretta solo alle cose materiali.
CORPO MENTALE: quella parte del nostro essere che pensa e ragiona.
CORPO SPIRITUALE: L'insieme della parte superiore del corpo eterico,
il corpo del desiderio e la mente. Questo corpo è presente
in tutti gli esseri umani, Chi lo ha sviluppato vi può vivere
in piena coscienza anche restando fuori dal corpo fisico.
CORPO GLORIOSO: vedi "corpo spirituale"
KARMA: il risultato delle azioni (buone o cattive) compiute in questa e nelle vite passate.
LEGGE DEL KARMA: una perfettissima, inarrestabile imperscrutabile
legge di retribuzione, gestita con divino equilibrio ed armonia. È
implacabilmente giusta perché i Signori del Karma, che
l'amministrano, non dimenticano nulla nell'arco di molti millenni.
E non commettono errori (vedi anche "Signori del Karma").
MANTO NUZIALE: vedi "Corpo spirituale".
MONDO ASTRALE: un mondo sottile in cui siamo presenti con il
nostro corpo del desiderio che ne assorbe le sostanze più
adatte al tipo di emozioni coltivate da una data persona.
SIGNORI DEL KARMA (o Angeli del Destino) Sono i Grandi Esseri
che leggono gli eventi passati, determinano gl'intrecci di quelli
futuri. Soltanto loro hanno una visione d'insieme di tutte le nostre
vite, nessun altro. Sono amministratori misericordiosi e inflessibili
di giustizia, ma anche di amore (vedi anche "Legge del Karma").
SPIRITO: la parte sottile, invisibile e immortale che rappresenta
la vera natura di ogni essere umano.
- Max Heindel, Massoneria e cattolicesimo, pag, 82,
Edizioni del Cigno, Peschiera del Garda (VR).
- Omraam Mikhael Aivanhov, La morte e la vita nell'aldilà, pag. 15,
Edizioni Prosveta.
- Anne e Daniel Maurois-Givadan, Terra di smeraldo, pag. 134.
Edizioni Arista, 10094 Giaveno.
- Anne e Daniel Maurois-Givadan, Terra di smeraldo, pag. 11-12,
Edizioni Arista, 10094 Giaveno.
- Omraam Mikhael Aivanhov, La nuova Terra, pag. 175,
Edizioni Prosveta.
- Catechismo della Chiesa Cattolica,
Libreria Editrice Vaticana.
- G.J. Jinarajadasa, Il mistero della vita e della forma,
Editrice Libraria Sirio Trieste.
- Artur E. Powell, Il doppio eterico,
Edizioni Adyar, Settimo Vittone (TO).
- Raymond A. Moody jr. La vita oltre la vita,
Arnoldo Mondadori Editore.
- Charles Rafael Payeur, La luce oltre la soglia,
Edizioni Età dell'Acquario, Bresci Editore.
- A. Voldben, Una luce nel tuo dolore,
Edizioni Mediterranee.
- Omraam Mikhael Aivanhov, La morte e la vita nell'aldilà,
Edizioni Prosveta.